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Il Carlino: origini, storia

a cura di Giuliana Venturino

storia carlino
( questo è il celebre quadro di Francisco Goya intitolato "La Marchesa di Pontejos" che mostra un carlino con Le orecchie tagliate - immagine inviata da Giuliana Venturino )

Verosimilmente il Carlino è stato il primo piccolo Dogo d'appartamento ad essere apprezzato. 
Fin dalla fine del XVI secolo ha avuto l'onore di essere oggetto di attenzioni da parte di principi re e perfino imperatori.
Verso la seconda metà del XVI secolo appunto, Guglielmo il Taciturno aveva numerosi carlini dai quali non si separava mai, forse anche per gratitudine verso uno di loro. Accadde infatti nel 1573 che durante la guerra seguita alle sommosse delle Province Unite, un commando nemico stava per entrare nell'accampamento dove appunto Gugliemo stava dormendo, un suo carlino però che dormiva accanto a lui, sentì l'avvicinarsi del nemico e percependo il pericolo portato dagli intrusi dette coraggiosamente l'allarme abbaiando a più non posso, Guglielmo si svegliò e poté salvarsi, dopo questo episodio egli nutrì ancora maggiore affetto per i suoi carlini e trasmise la sua passione anche ai suoi discendenti, infatti il suo pronipote Guglielmo di Nassau, quando fu chiamato a regnare in Inghilterra portò i suoi Carlini con sé.
Ma come giunsero i carlini fino a noi e dove hanno avuto origine?
Le ipotesi sono state diverse nel corso dei secoli, ma la più accreditata è quella che essi giunsero in Europa al seguito dei commerci tra la Compagnia olandese delle indie e la Cina. La compagnia importava in Europa merci pregiate stoffe, soia e oggetti curiosi definiti cineserie molto ricercati, tra questi molto probabilmente vi furono anche i primi carlini, che indubbiamente avevano un aspetto particolarissimo che incuriosiva. Molti ravvisano la somiglianza del carlino con il cane di Fo, cioè il cane di Buddha quelle particolari statue poste a ornamento dei templi antichi e che dovrebbero essere la sintesi di numerosi animali davvero esistenti, altri cani come lo shar-pei vantano questa somiglianza, perché forse gli antichi cinesi proprio nelle statue volevano porre la raffigurazione dei loro preziosi cani, come si nota il carlino,come altri cani asiatici ha la coda portata alta e arrotolata sul dorso, cosi come il Chow Chow, lo Shar-pei e il Mastino del Tibet.
Dall'Olanda e dall'Inghilterra il Carlino ha raggiunto nel XVII secolo molte corti europee, fino ad allora i cani più in voga in dette corti erano i piccoli Epagneul come il Cavalier King Charles Spaniel, il Bolognere e il Maltese, oltre a levrieri come il Piccolo Levriero Italiano,ma il Carlino era nell'aspetto profondamente diverso da questi pur bellissimi cani cosi riscosse uno strepitoso successo e molti nobili seguendo la moda dell'epoca si fecero ritrarre vicino al loro carlino. Fra gli Artisti francesi troviamo: Jean-Baptiste Oudry (1685-1755) che ebbe commissionato un ritratto di Carlino nientemeno che da Luigi XV, uno dei quadri più noti che ritrae un carlino è stato dipinto dal celebre pittore spagnole Francisco Goya, ritrae la Marchesa di Pontejos con ai piedi un bel carlino, curiosamente, in tale quadro si può notare che il carlino aveva le orecchie tagliate pratica poi proibita dalla regina Vittoria. Uno degli illustri personaggi che nel tempo ebbero a che fare con il Carlino fu nientemeno che Napoleone Bonaparte.
La sua consorte Giuseppina possedeva un carlino di nome Fortuné quando si sposarono, questo carlino detestava l'imperatore e gli impediva ostinatamente l'ingresso nella stanza di Giuseppina. Napoleone stesso narra spiritosamente il fatto: "Era il padrone assoluto del letto di Madame quando la sposai, chiesi di inutilmente di allontanarlo,mi dissero che avrei dovuto scegliere una diversa sistemazione o accettarlo, quindi sebbene contrariato non ebbi scelta si trattava di prendere o lasciare, il diletto cane di madame fu meno accomodante e porto ancora i segni del suo disappunto sulla mia gamba". Che dire! Un carlino dette scacco matto....all'imperatore dei Francesi! Altri personaggi storici che possedettero un carlino furono Maria Antonietta, la sfortunata regina finita sul patibolo, Maria Stuarda che condivise il destino con Maria Antonietta e si dice che sul patibolo l'accompagnasse appunto un carlino rintanato come sempre al riparo delle sue gonne. Sebbene molto ricercato il carlino era però raro anche perchè dal 1644 alla prima metà del '800 la Cina chiuse le proprie frontiere agli Occindentali, ma dopo questa data gli inglesi forzarono l' isolamento riuscendo ad importare altri carlini. Da allora il carlino divenne un cane alla moda per le dame, anche in Francia dove faceva molto chic ostentare un piccolo cane come segno di ricchezza e benessere. Inspiegabilmente come accade a certe mode alla fine del XIX secolo, il 
carlino vide eclissarsi la sua popolarità, soppiantato dal Pechinese e da piccoli Terrier.Questo stato di cose è durato per anni nei primi anni 'Cinquanta il numero di iscrizioni al Kennel Club britannico si aggirava sui 250 esemplari,ma proprio in tale periodo il duca e la duchessa di Windsor furono fotografati spesso in compagnia dei loro carlini, razza per la quale avevano una particolare predilezione, non perdendo occasione di portare i loro soggetti anche in esposizioni prestigiose, cosi il carlino tornò ad essere un cane ricercato, pian piano il suo successo è andato aumentando e oggi è un cane da compagnia molto ambito per il suo carattere gioviale e allegro, la sua espressione umana, il suo aspetto che suscita sempre curiosità.
Il nome Carlino in italiano e Carlin in francese viene dal soprannome dato a un famoso attore vissuto a metà del 1700: Carlo Bertinazzi che apparteneva alla comedie italienne di Parigi, questo attore soprannominato Carlin, interpretava sempre il ruolo di Arlecchino la cui maschera nera e rugosa ricordava appunto il caratteristico muso di questo cane. In Inghilterra e Stati Uniti e conosciuto come Pug, che proviene dal latino pugnus, questo perché la testa del carlino osservata di lato sembra un pugno chiuso, Tedeschi e Olandesi lo chiamano Mops che significa straccio riferito sempre al suo muso stropicciato.
Il Carlino ha un ottimo carattere aperto giocherellone calmo e dolce, amante delle comodità, nulla lo può distogliere da un morbido cuscino, se non fosse per la taglia contenuta sarebbe un ottimo cane da guardia, è sempre attento infatti a segnalare la presenza o l'arrivo di intrusi con la sua voce particolare. Come tutti i cani a muso corto russa sonoramente quando dorme.
Anche ai giorni nostri è un cane che presenzia in molti salotti di personaggi Vip,dove si adegua benissimo essendo un cane che ama essere al centro dell'attenzione ma sempre senza infastidire. Ma è un cane adattabilissimo e vive bene anche in magioni meno prestigiose di quelle dei personaggi famosi.
E' un cane fatto per la vita cittadina, non è mai d'intralcio non ha paura delle auto e della confusione, è socievole con chiunque è una presenza simpatica costante ma discreta che ben si adatta alla vita frenetica dei nostri giorni e contribuisce a regalare uno scampolo di serenità.

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