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Alzo la zampa

a cura di Andrea Beni

Anche nei cani più cittadini, nei sofisticati e quasi irreali cani da show, resistono istinti e comportamenti ancestrali e selvaggi. Il più comune, anzi, quotidiano è la delimitazione del territorio. 
Il miglior modo per delimitare il territorio? Alzare la zampa e fare pipì; ogni palo, cespuglio o muretto è buono per fare pipì. Il particolare olfatto permette al cane di poter localizzare quantità estremamente ridotte di sostanze odorose e discriminare tra più odori anche molto simili tra loro. Questa particolare attitudine viene sfruttata anche nella trasmissione e ricezione di informazioni che sono fondamentali per la comunicazione tra individui diversi, attraverso modalità di non facile interpretazione da parte dell'uomo. Chiunque possieda un cane sa benissimo con quale premura questo si dedichi ad annusare, ispezionare ed urinare in tanti punti diversi durante la passeggiata quotidiana. Tale comportamento rappresenta, per la specie canina, un momento di intensa attività sociale, ed è una tra le più evidenti caratteristiche ereditate dal lupo: segnalare ad altri individui la propria presenza sul territorio. Infatti il cane considera un certo territorio come il "suo" territorio, questo spazio può variare dalla dimensione di un giardino di una casa alla porzione di città frequentata dal cane randagio. In questo spazio l'urina e le feci, con i loro componenti chimici, rappresentano dei messaggi dal significato immediato.
Ciò che nel cane scatena l'impulso a "marcare" il territorio è l'odorare una marcatura preesistente, sia propria che di un altro individuo, quasi sempre posta in luoghi preminenti o ben visibili. Il fatto che un cane marchi una zona che sia stata già visitata da un altro è ben osservabile quando in un giardino si incontrano due cani dello stesso sesso: capiterà che uno dei due faccia pipì in un punto e l'altro, poco dopo, orini nello stesso punto. Allora il primo cane tornerà a fare lo stesso e così via; i due cani si alterneranno nell'operazione della marcatura anche più volte consecutivamente in un rituale che appare quasi comico.
Molto spesso i maschi dopo aver deposto le feci o l'urina grattano il suolo con movimenti ritmici alternati di tutt'e quattro le zampe. Pare che questo riflesso non serva a coprire i propri escrementi ma a produrre dei solchi nel terreno per rinforzare l'informazione olfattiva con uno stimolo anche visivo. In pratica viene sottolineata la zona marcata. Non solo i maschi marcano il territorio ma anche le femmine, soprattutto nel periodo del calore, e non è raro che adottino anche la postura maschile a zampa alzata. 
In genere i maschi cominciano ad assumere la caratteristica posizione di minzione dell'adulto verso il sesto\settimo mese di vita, più o meno in coincidenza con la maturità sessuale, viceversa accade anche che individui adulti assumano la posizione accovacciata tipica invece delle femmine. Tutto ciò accade perché queste espressioni innate ed ancestrali sono sotto uno stretto controllo ormonale ed in alcuni casi possiamo avere dei fenomeni esterni che disturbano questa particolare operazione. 
Infatti il cane che vive in un ambiente urbano deve adeguarsi ad alcune restrizioni e ciò che per lui è normale spesso non è compatibile nel contesto sociale. In città, o in luoghi con popolazione canina numerosa, i cani sono costretti a sovrapporre i propri territori con un notevolissimo sforzo difensivo. Questo può portare a uno stress psicologico che si può tradurre in una ipertrofia del comportamento di marcatura, il cane solleverà la zampa dalle 50 alle 200 volte durante il suo giro con il padrone, alcune di queste non riusciranno neanche ad urinare perchè hanno finito la loro riserva di liquido. L'esagerata attività di marcatura, legata al sovraffollamento canino, espone il cane maggiormente ad alcune infezioni tipiche come l'epatite e la leptospirosi, è quindi fondamentale garantire una protezione al nostro animale attraverso l'effettuazione delle adeguate vaccinazioni. 
Inoltre è facile sviluppare anche altre patologie dell'apparato urinario, per questo esistono anche rimedi fitoterapici di cui vi fornisco le schede qui di seguito.


Ortosiphon (Or. aristatus, Or. spicatus, Or. stamineus)
Droga utilizzata: foglie e steli. L'associazione di foglie e di steli di diverse piante del genere Orthosiphonis raccolte prima della fioritura.
Principi attivi: contiene flavoni lipofilici come la sinensetina e la isosinensetina, flavonoidi glicosidici, acido rosmarinico, inositolo e fitosteroli ed è composta per lo 0,7% di un olio essenziale. La Farmacopea italiana non ne contempla la titolazione anche perché non si conosce al momento quale sia la sostanza responsabile dell'attività.
Azione farmacologica e proprietà terapeutiche: diuretico debole. Viene consigliato nelle infiammazioni del tratto urinario e, come coadiuvante, nel trattamento delle infezioni urinarie. La somministrazione di Ortosiphon produce negli animali da laboratorio aumento della diuresi e dell'escrezione di sodio. Ma, l'efficacia dell'attività diuretica e natriuretica non è stata confermata da studi clinici controllati. 
Meccanismo d'azione: viene detto diuretico debole a causa della limitata efficacia. Contiene flavonoidi che sembrano provocare una vasodilatazione renale con aumento della diuresi acquosa senza modificare il tenore di Na e di K nel plasma. 
Posologia consigliata nel cane: si consiglia 1 opercolo da 350 mg di estratto secco (tit. min. 0,1% di sinensetina) al giorno (non esistono riferimenti bibliografici in merito).
Controindicazioni: L'uso di Ortosiphon è controindicato in ognuna di queste condizioni:
- insufficienza cardiaca;
- insufficienza renale grave.
Effetti collaterali: alle dosi consigliate non sembra produrre effetti tossici, tuttavia è opportuno, in caso di trattamento con questa pianta, compensare gli effetti diuretici somministrando molta acqua durante il giorno.
Raccomandazioni: non utilizzare l'Orthosiphon per aumentare la diuresi in caso di ritenzione idrica causata da insufficienza cardiaca e/o renale. Evitare l'assunzione contemporanea di salvia. Può potenziare gli effetti dei diuretici.


Serenoa (Serenoa repens Small)
Sinonimi popolari:
saw palmetto, palmetto della Florida, Sabal.
Droga utilizzata: semi, frutti maturi essiccati.
Principi attivi: acidi grassi (Caprico, Caprilico, Caproico, Laurico, Oleico, Palmitico) e loro esteri (betasitosterolo, stigmasterolo, campesterolo), carotenoidi, flavonoidi, polisaccaridi.
Azione farmacologica e proprietà terapeutiche: 
si utilizza nell'ipertrofia prostatica benigna del cane. Possiede un'attività antiandrogena (nell'iperplasia prostatica). Stimola la diuresi. Efficace nel ridurre i sintomi con minimi effetti collaterali 
Meccanismo d'azione: il meccanismo d'azione non è chiaro, forse inibisce l'enzima 5-y-reduttasi, implicato nella trasformazione di testosterone in diidrotestosterone, metabolita attivo che stimola l'ipertrofia del tessuto prostatico. Possiede anche un effetto di antagonismo selettivo locale del legame tra diidrotestosterone e recettore per gli androgeni.
Posologia consigliata nel cane: l'azione della serenoa è stata valutata in studi clinici con estratti titolati e standardizzati in ac. grassi liberi e fitosteroli (beta-sitosterolo, campesterolo e stigmasterolo) al 85-95% al dosaggio di 320 mg 1-2 volte al giorno, per almeno 3 mesi di terapia.
Controindicazioni: non ha interferenze farmacologiche.
Effetti collaterali: si verifica raramente diarrea.
Etnoveterinaria e medicina popolare: nella pratica clinica si può utilizzare la serenoa repens anche nei problemi del mantello del cane maschio (per la presenza del Sabal, legati a problemi endocrinologici con la seguente formula:
-Estratto secco di Sabal (Serenoa repens Small) frutti
Principi attivi: liposteroli, acidi grassi, polisaccaridi.
-Estratto secco di Miglio dorato (Panicum miliaceum L.) semi
Principi attivi: aminoacidi solforati, minerali, vitamine gruppo B.
-Olio di Primula della sera (Enotera biennis L.)
Principi attivi: acidi grassi essenziali (y-linolenico, cis-linolenico) 
-Biotina. 
-Acido pantotenico.

www.nutrigensrl.it

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